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Il coro delle Mondine di Porporana attualmente composto da:
Ornella Marchetti (sempre nei nostri cuori)
Assunta Alvisi
Tonina Cotti
Roberta Cristofori
Raffaella Donadello
Morena Gavioli
Jolanda Marchetti
Angela Parentela
Laura Rossi
Simonetta Rossi
Rina Sitta

Il  “coro delle mondine di Porporana” si è esibito per la prima volta nel giugno 2005, in occasione della festa del patrono di  Porporana.
Composto da: Anna Zappaterra (voce solista) vera mondina, Cavallari Dana (voce solista) vera mondina. Coriste: Ornella Marchetti, Morena Gavioli, Raffaella Donadello, Giuliana Bregoli.
E’ nato da un’idea di Ornella, che sentendo le voci di Anna e Dana ha pensato che non poteva  andare perduto il patrimonio di tradizioni da loro interpretato e che l’emozione da loro trasmessa doveva contagiare altre donne, altri lavoratori, altri.....

Il Coro delle mondine di Poporana si è esibito in tre rassegne corali al teatro di Porotto”  Dal Po al Reno”. Due  “raduni nazionali delle mondine” città di Jolanda di Savoia. Rassegna corale di Francolino. A due presentazioni di libri: di Enrica Guerra:”Donne medievali”, di Renata Talassi: Una vita fortunata”. Una partecipazione alla trsmissione “Agreste”. Alla Sagra del pesce azzurro in una serata dedicata al riso organizzata da Sloow food, inoltre in tante sagre paesane, case di riposo, centri sociali.

Ogni volta che ci esibiamo chi ci ascolta è portato a cantare con noi, seppur sottovoce,  alcuni dei canti più conosciuti, come se la nostra presenza facesse riaffiorare alla mente un passato, che in realtà appartiene a tutti noi, poiché tramandato di generazioni in generazioni. Ed è questo il motore che anima il nostro coro, la consapevolezza di divulgare un po di storia del nostro paese.

La maggior parte dei canti è frutto della memoria delle voci soliste (le vere mondine).
“Impara l’avvenir” , risale agli anni ’40, ed era cantata  in risaia dalle nonne delle nostre mondine.
“Quando saremo a Reggio Emilia” e “Siamo una squadra” sono tratti da una raccolta di un coro di mondine di Correggio. “A Maria Margotti” è stata ereditata dal coro di Bentivoglio, ma racconta di un fatto accaduto nel ferrarese  e del quale abbiamo voluto riappropriarci.  A questi canti non è stata apportata nessuna modifica, li troverete incisi così come ci sono stati tramandati.



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